RESISTENZA E GUERRA CIVILE 1943-1945

 

In questa sezione sono raccolti gli articoli dedicati ad alcuni degli episodi più significativi della lotta partigiana nel Biellese (settembre 1943 - aprile 1945).

 

Gli avvenimenti trattati sono disposti in ordine cronologico.

 

 

  • I primi due articoli sono incentrati sulle reazioni registrate a Biella e nelle zone limitrofe all'indomani della destituzione di Mussolini da capo del governo (25 luglio 1943) e all'annuncio della firma dell'armistizio tra l'Italia e gli angloamericani (8 settembre 1943).

 

  • Si prosegue poi con le prime azioni dei distaccamenti garibaldini nel dicembre del 1943, cui fece seguito la violenta repressione nazifascista; alla rappresaglia tedesca compiuta a Biella il 22 dicembre è dedicato l'articolo Quel tragico Natale del '43.

 

  • L'articolo sulla Legione "Tagliamento" ricostruisce sinteticamente l'operato dell'unità fascista responsabile di una serie di spietate operazioni di controguerriglia (tra cui quelle di Curino e di Mottalciata) che lasciarono una lunga scia di sangue nel Biellese orientale

 

  • L'imboscata di Curino dell'8 maggio 1944, nella quale persero la vita alcuni dei più esperti e temprati combattenti del distaccamento "Pisacane" e lo stesso comandante Francesco Moranino rimase gravemente ferito.

 

  • L'eccidio di Mottalciata del 17 maggio 1944: tre garibaldini morirono in combattimento, mentre altri diciassette furono trucidati dopo la cattura.

 

  • La fucilazione di piazza Q. Sella del 4 giugno 1944  (ventuno partigiani uccisi a seguito della cattura avvenuta durante il grande rastrellamento di fine maggio).

 

  • Guerra nella conca di Oropa analizza le operazioni militari condotte nell'area del Santuario intorno alla fine di giugno '44.

 

  • Agosto di sangue a Vigliano tenta di affrontare la spinosa questione riguardante le delazioni, la presenza di informatori dei nazifascisti tra la popolazione civile, le drastiche contromisure adottate dai partigiani e le conseguenti rappresaglie.

 

  • Ricordo di Giorgio Marincola traccia una breve ricostruzione biografica del giovane partigiano di origine somala che verso la fine di agosto del 1944, insieme agli altri membri della missione alleata "Bamon", fu inviato nel Biellese e iniziò un rapporto di collaborazione con i partigiani delle brigata "Giustizia e Libertà" fino al giorno della sua cattura (17 gennaio 1945).

 

  • Il caso di radio Baita affronta la questione dei rapporti tra partigiani e tedeschi, e in particolare delle proposte di tregua avanzate da questi ultimi, anche a scapito degli alleati fascisti, per salvaguardare la produzione industriale del Biellese.

 

  • Don Francesco Cabrio ricostruisce le vicende che portarono all'uccisione del giovane parroco di Torrazzo, avvenuta il 15 novembre 1944.

 

  • L'aviolancio di Baltigati si concentra sul ruolo della missione alleata "Cherokee" nell'organizzare la più importante operazione di rifornimento in favore delle formazioni partigiane biellesi (lanciando uno sguardo anche sui tutt'altro che idilliaci rapporti tra garibaldini e Alleati al riguardo della cruciale questione dei rifornimenti).

 

  • La battaglia di Sala rievoca gli scontri avvenuti sulla Serra il 1 febbraio 1945, nel corso dei quali tre brigate partigiane della V Divisione Garibaldi seppero tener testa ai nazifasciti, dimostrando di aver acquisito una piena maturità in campo militare. 

 

  • Il massacro di Salussola (8 marzo 1945), ennesimo episodio di crudeltà e violenza perpetrate dai nazifascisti a danno dei combattenti partigiani (venti caduti).

 

  • La liberazione di Biella ricostruisce gli eventi che hanno portato alla liberazione della città laniera il 24 aprile 1945.

 

  • L'ultima, drammatica settimana di guerra affronta gli ultimi sette giorni del conflitto, attraverso la ricostruzione dei tragici fatti di sangue di Cavaglià e Santhià, la lenta ripresa della vita civile nel Biellese, la resa del 75° Corpo d'Armata tedesco.

 

 

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