LA CORSA IN SALITA BIELLA-OROPA

(Articolo pubblicato su La Nuova Provincia di Biella del 04.02.2012)

 

Fra le più belle e impegnative corse d’auto in salita merita sicuramente un posto d’onore la Biella – Oropa.

 

Diamo di seguito alcuni cenni su questa classica dell’automobilismo, con particolare attenzione all’edizione del 1932 vinta da Carlo Felice Trossi.

 

 

Nata nel 1912 come gara motociclistica, la Biella – Oropa fu allargata alle autovetture nel 1921 su iniziativa dell’Auto Club di Biella: in quell’anno la vittoria andò a Domenico Gamboni al volante di una Diatto 3000.

 

Nei sei anni successivi si disputò una sola edizione riservata alle auto, quella del 1924 vinta da Gastone Gastaldetti; a partire dal 1928 (anno in cui vinse Luigi Marinoni su Ansaldo 2000) la gara divenne un appuntamento fisso del calendario motoristico biellese.

 

 

Nelle edizioni del 1929 e del 1930 si aggiudicò la vittoria Roberto Tabarini su Alfa Romeo 6C 1750 mentre nel 1931 si piazzò al primo posto il pilota biellese Antonio Brivio: con la sua Alfa Romeo 6C 1750 (motore da 1752cc, 85cv di potenza) salì al Santuario di Oropa in 9 minuti e 43 secondi (alla media di 68,121km/h) battendo non solo il record stabilito da Domenico Gamboni nel 1921 (11’ 41” 3/5) ma anche i 9 minuti e 52 secondi impiegati dal vincitore della categoria moto, Ugo Sogno.

 

 

L’edizione del 1932 vide la presenza di un altro pilota biellese, da poco affacciatosi sul mondo delle corse, il conte Carlo Felice Trossi.

 

Il montepremi della gara ammontava a 17.200 Lire, di cui 3000 Lire destinate al vincitore della classifica assoluta, 1500 e 2000 Lire rispettivamente ai vincitori delle classi fino a 1500cc e oltre i 1500cc, 2000 Lire al primo assoluto nel caso fosse riuscito a battere il record di Brivio.

 

Grande era l’attesa tra gli appassionati, ansiosi di assistere al duello tra i due amici – rivali.

 

 

Si arrivò così al giorno della gara, mercoledì 29 giugno 1932: il pubblico assiepato lungo tutto il percorso era quello delle grandi occasioni mentre tra le autorità erano presenti anche il segretario del PNF Augusto Turati e il prefetto Cesare Vittorelli, accolti al loro arrivo dal presidente dell’ACI biellese Adolfo Rivetti.

 

Le condizioni meteorologiche parevano non promettere nulla di buono e infatti poco dopo l’avvio della competizione motociclistica scoppiò un violento temporale che, pur essendo di breve durata, rese il percorso particolarmente insidioso per i piloti delle moto (durante la gara delle auto il fondo stradale si presentò invece nelle migliori condizioni).

 

A vincere la gara automobilistica e a stabilire il nuovo record fu appunto Carlo Felice Trossi, che a bordo dell’Alfa Romeo 8C 2300 coprì i 10,030 km del percorso in 9 minuti e 4 secondi (media 72,951km/h) precedendo di quasi 13 secondi l’altro biellese Antonio Brivio.

 

Per la seconda volta l’auto battè la motocicletta: Aldo Pigorini, primo nella categoria 350, tagliò il traguardo dopo 9 minuti e 49 secondi.

 

Il trionfo di Trossi fu completo: «[…] ha vinto in grande stile – scrisse "il Biellese" del 1 luglio – come sa vincere lui, con la sicurezza del dominatore. La sua corsa spettacolosa è stata accompagnata dall’urlo incitatore di una folla immensa che non aveva ormai occhi ed applausi che per lui. All’arrivo è stato fatto segno ad una delirante manifestazione che l’ha visibilmente commosso. È stato questo per l’audace gentiluomo biellese il premio più bello».

 

La giornata si concluse con il ricevimento offerto dall’Auto Club presso il salone dell’Albergo Croce Bianca.

 

 

Dopo la sospensione nel 1934 e nel 1935, quando a Biella si disputò l’omonimo circuito automobilistico, la Biella – Oropa vide ancora due edizioni prima della guerra: nel 1938, vincitore Guido Ramella su Lancia Aprilia, e nel 1939, con la prima delle cinque vittorie consecutive di Giovanni Bracco.

 

Nel dopoguerra il pilota biellese salì infatti sul gradino più alto del podio nelle edizioni del 1946 (in cui riuscì a migliorare il record di velocità detenuto da Trossi, salendo a Oropa alla media di 76,434km/h), del 1947 (con il nuovo record di 78,581km/h), del 1948 e del 1953 ed è ancora oggi il pilota che ha conseguito il maggior numero di vittorie in questa competizione.

 

 

Dopo un periodo di pausa durato più di trent’anni, la Biella – Oropa è stata inserita nel Campionato Italiano Assoluto della Montagna (1988-1997); nel 2010 si è svolta una rievocazione non competitiva organizzata da BMT Eventi in collaborazione con l’ACI di Biella.

 

(Leggi anche Carlo Felice Trossi, "cesellatore di curve")

 

 

Galleria Fotografica

Le fotografie provengono dall'archivio Cesare Valerio, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

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FONTI

 

  • Tarabbo Gian Franco,Carlo Felice Trossi, in Illustri e sconosciuti delle vie del vecchio Piemonte, Stamperia artistica nazionale, Torino 1985
  • il Biellese, bisettimanale cattolico
  • Sito web www.biella-oropa.com (attualmente inattivo)