LA FESTA DELLA BANDA "CITTADINA" TRA MUSICA E FUOCHI D'ARTIFICIO (10-11 LUGLIO 1937)

(Articolo pubblicato su La Nuova Provincia di Biella del 28.01.2012)

 

La Banda Verdi rappresenta oggi il corpo musicale ufficiale della città di Biella.

 

Fino agli anni Ottanta del secolo scorso tale ruolo fu però ricoperto dalla Banda "Cittadina", fondata nel 1886: nel luglio del 1937 la "Cittadina" celebrò i 50 anni di attività con una grande festa a cui furono invitati i complessi bandistici di undici paesi della provincia.

 

Il servizio d’onore fu affidato alla Banda Verdi.

 

 

La festa si aprì la sera di sabato 10 luglio con il concerto eseguito al Teatro Sociale dalla banda "Cittadina" diretta dal maestro Giovanni Moscarola.

 

L’evento riscosse un buon successo di pubblico, definito «cordiale, prodigo di battimani e vibrante di entusiasmo» dal giornale fascista "Il Popolo Biellese", anche se "il Biellese" non lesinò una punta polemica: il bisettimanale cattolico scrisse infatti che se numerosi erano stati gli spettatori dei posti popolari, «un po’ troppo scarseggiante» era stato il pubblico sui palchi.

 

Il mattino dopo Biella si risvegliò al suono degli strumenti delle bande musicali che avevano "invaso" la città e si erano radunate in piazza Martiri Fascisti (l’attuale piazza 1° Maggio); da lì, dopo la benedizione impartita al gagliardetto della "Cittadina" dal cancelliere can. Giovanni Gianotti, che oltre ad essere il segretario del vescovo Carlo Rossi era anche un buon intenditore di musica, partì il corteo che sfilò suonando lungo via Umberto (oggi via Italia) e raggiunse i Giardini Pubblici.

 

Il corteo era aperto dalle Guardie Civiche: seguivano la Banda Verdi in alta uniforme (ad essa era stato affidato il servizio d’onore), i componenti della "Cittadina" con in testa il maestro Moscarola e via via tutte le altre bande.

 

 

Il concorso musicale prese il via dopo la deposizione di una corona di fiori davanti al monumento ai Caduti e l’esibizione della Banda Verdi, che eseguì "La leggenda del Piave" e l’inno fascista "Giovinezza".

 

La gara era suddivisa in tre categorie: della prima facevano parte la Banda Verdi e le bande di Mosso S. Maria, Valdengo e Borgosesia; della seconda le bande di Tollegno, Gattinara, Quarona e Trino; della terza le bande di Cossila S. Giovanni, Crocemosso e Ghislarengo.

 

La giuria, composta dal cav. uff. Giuseppe Romano, direttore tecnico provinciale della musica, e dal cav. Rosetta, maestro della Banda musicale di Vercelli, era presieduta dal prof. cav. Francesco Satta di Torino.

 

Le esibizioni si protrassero fino al tardo pomeriggio, interrotte solo dal Vermut d’onore offerto dalla "Cittadina" nel salone del Dopolavoro comunale e dal pranzo ufficiale all’Albergo dell’Angelo.

 

 

Intorno alle ore 17 le bande si riunirono nuovamente in corteo e fecero a ritroso il tragitto percorso in mattinata, concentrandosi poi in piazza Quintino Sella, dov’era in programma il "concertone d’assieme": «In breve – scrisse "il Biellese" del 13 luglio – una parte della grande piazza è invasa dai musici e da una fiumana di popolo, desiderosa di udire la marcia del maestro Moscarola che verrà eseguita da dodici bande, compresa la Cittadina».

 

L’esecuzione della marcia fu pregevole e incontrò il favore del pubblico, tanto che il maestro Moscarola concesse il bis.

 

 

In serata era previsto al campo polisportivo "Lamarmora" un grande spettacolo pirotecnico, allestito dalla ditta Marano di Avellino.

 

Prima dell’evento conclusivo fu resa nota la classifica finale del concorso musicale: nella prima categoria la Banda Verdi vinse il primo premio, secondo posto per la banda di Valdengo, terzo posto ex equo per le bande di Mosso S. Maria e Borgosesia; la banda di Trino si aggiudicò il primo premio nella seconda categoria, mentre il secondo e il terzo andarono rispettivamente alle bande di Gattinara e di Tollegno; nella terza categoria arrivò prima la banda di Cossila S. Giovanni, seguita da quella di Ghislarengo.

 

La festa della "Cittadina" si chiuse con successo allo stadio "Lamarmora", come scrisse ancora "il Biellese": «Una serata meravigliosa, trapuntata di stelle, ha favorito il magnifico spettacolo che ha richiamato allo Stadio una folla non inferiore alle seimila persone […] Le bande musicali hanno allietato la serata con un riuscito concerto d’assieme diretto dal sostituto del M° Moscarola prof. Mantegazza. La banda Verdi, vincitrice del 1° premio di 1ª categoria, è stata assai festeggiata insieme alla consorella Banda Cittadina».

 

 

Galleria Fotografica

Le fotografie provengono dall'archivio Cesare Valerio, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

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FONTI

 

  • il Biellese, bisettimanale cattolico
  • Il Popolo Biellese, bisettimanale del Fascio di Biella
  • Rolando Ido, Le comunità bandistiche biellesi, Sandro Maria Rosso, Biella 1986