MIKE BONGIORNO AL "SOCIALE" (12/11/1956)

(Articolo pubblicato su "La Nuova Provincia di Biella" del 02.03.2013)

 

La trasmissione che la RAI mandò in onda il 3 gennaio 1954 sancì la nascita ufficiale della programmazione televisiva in Italia.

 

 

Uno dei protagonisti di quella stagione fu senza dubbio Mike Bongiorno: «Io ho inaugurato la televisione – affermò il popolare conduttore durante un’intervista con Pierluigi Ronchetti, riportata nel libro di Luca Goldoni "Storia d’Italia da Mike Bongiorno in poi" – Al mattino c’è stato il collegamento dalla Fiera di Milano e poi alla sera sono andato in onda io che ho spiegato agli italiani, a quei pochi italiani che erano davanti a un video, che cosa stavano vedendo».

 

Il successo della televisione fu immediato e convinse i dirigenti RAI della necessità di proporre al pubblico un programma che ne accrescesse ulteriormente la popolarità.

 

 

Negli Stati Uniti furoreggiava in quegli anni il quiz "La domanda da 64mila dollari" e Mike Bongiorno ritenne che la formula potesse essere vincente anche in Italia: «Pugliese [Sergio, direttore generale della RAI], di ritorno da un viaggio in America, mi dice che ho ragione, che il quiz si farà ma per prudenza è meglio che vada in onda da una sede periferica, e cioè Milano».

 

La puntata di presentazione di "Lascia o raddoppia?" fu trasmessa giovedì 19 novembre 1955: «Da quel giorno, e per anni – ha commentato Pierluigi Ronchetti – "Lascia o raddoppia?" scandisce i giovedì degli italiani. Non c’è quotidiano nazionale che non abbia il posto fisso per il suo inviato al Teatro della Fiera [di Milano]. I titoli del venerdì mattina sono cubitali. Il "Corriere d’Informazione" riporta ogni settimana il resoconto stenografico della puntata. La letteratura sulla trasmissione diventa ben presto amplissima».

 

 

Nel novembre del 1956, a distanza di un anno dall’esordio del nuovo programma, la notorietà di Mike Bongiorno (che in precedenza aveva già avuto modo di rivelare le proprie doti conducendo alla radio il quiz a premi "Il motivo in maschera") aveva raggiunto livelli altissimi.

 

Grande curiosità e attesa suscitò quindi nel Biellese la notizia che la derivazione teatrale de "l motivo in maschera" sarebbe andata in scena al teatro Sociale: «Calcio, ciclismo, musica leggera e lirica, geografia sono le materie sulle quali […] Mike Bongiorno interrogherà i volonterosi biellesi appassionati di quiz. Una specie di "Lascia o raddoppia" venuto tra noi, e guidato dal massimo esponente dei presentatori di "domandine facili facili", ossia il simpaticissimo Mike Bongiorno. Il popolare presentatore, che sì larga messe di consensi va raccogliendo con le sue prestazioni a "Lascia o raddoppia", sarà […] al centro di uno spettacolo che si chiama "Motivo mascherato" e che vedrà, al fianco di Mike, Nives Zegna arguta e leggiadra miss Italia 1956» ("Eco di Biella", 12.11.1956).

 

 

Era prevista anche la partecipazione degli attori Gianni Caiafa, Ettore Conti, Sergio Renda e Simona Gori, oltre che delle "postine della TV" Dida Martinaz e Estina Lotti; l’accompagnamento musicale sarebbe stato curato dall’orchestra ritmica diretta dal maestro Aldo Buonocore, mentre Corrado Loiaconoil… piccolo cantante della R.A.I.», come lo definì "il Biellese") avrebbe presentato una rassegna di canzoni di successo; infine Bruno Dossena, ballerino e coreografo di "Lascia o raddoppia?", si sarebbe esibito ballando il "rock n’ roll".

 

Si trattava di un cast di tutto rispetto anche se, come sottolineò "il Biellese" (09.11.1956), «la sola presenza del popolarissimo Mike sarebbe già quasi bastata da sola a garantire il successo della serata».  

 

 

La sera di lunedì 12 novembre 1956 una folla strabocchevole riempì il teatro Sociale, inducendo gli organizzatori a sospendere per motivi di sicurezza la vendita degli ultimi biglietti: «Pubblico attentissimo e divertito ieri sera per la messa in onda […] del "Motivo mascherato" […] L’elegante sala non conteneva un posto libero: palchi, poltroncine, poltrone, poltronissime, gallerie erano occupate da spettatori convenuti oltre che dai paesi del circondario, anche da città vicine» ("il Biellese", 13.11.1956).

 

La prima parte dello spettacolo fu occupata dall’esibizione degli artisti poco sopra citati e della cantante biellese Tina Stimolo; entrò poi in scena Mike Bongiorno, «accolto al suo apparire da cordiali, prolungati applausi e da un vero e proprio assalto in piena regola che ad un dato momento ha richiesto l’intervento del personale di servizio» ("il Biellese", 13.11.1956).

 

 

Prese quindi il via la gara a quiz: a rispondere alle domande di Mike si presentarono due biellesi (l’impiegato Gianni Destefanis e la signora Livia Cerale), il pubblicitario milanese Mario Stabile e un militare di Terni di stanza nel Vercellese.

 

Fu proprio quest’ultimo ad aggiudicarsi il primo premiopiuttosto fortunosamente», sottolineò il cronista de "il Biellese"), battendo in finale la Cerale.

 

 

La serata si concluse in maniera più che soddisfacente per il pubblico, gli attori, gli organizzatori; Mike Bongiorno si mostrò «molto lieto di trovarsi a Biella, dove [era] stato frequentemente ospite da ragazzo e dove [contava] molti parenti e amici», pur dovendo affrontare gli inconvenienti della notorietà: «Terminato lo spettacolo, Mike si è ritirato nel suo camerino, dove ha dovuto sostenere il lungo assedio (è durato più di un’ora) di esagitate ammiratrici che minacciavano di cadere in deliquio da un momento all’altro. Il popolare "divo", che è un educato ragazzone al quale in definitiva tutte queste sciocche smancerie danno cordialmente fastidio, le ha accontentate quasi tutte spargendo a piene mani autografi prefabbricati e sorrisi su misura» ("Eco di Biella", 15.11.1956).

 

 

Per permettere all’esausto presentatore di sottrarsi alla folla di ragazzine (non meno di 200) che si accalcavano in piazza 1 Maggio, fu escogitato uno stratagemma: «Mentre Mike, accompagnato da Dossena, si allontanava alla chetichella per sbucare in piazza Quintino Sella, il nostro collega Minoli, che ha più o meno la corporatura di Mike […] tiratosi il bavero dell’impermeabile fin sopra i capelli, […] si lanciava di corsa verso l’auto di Mike, che attendeva con il motore acceso e le porte aperte: dietro di lui, [Aurelio] Cattaneo urlava a gran voce «Lasciate passare Mike! Lasciate passare Mike!».

 

Il diversivo si rivelò efficace e Mike poté così allontanarsi indisturbato in direzione dell’Hotel Principe, «dove era pronta la cenetta post spettacolo».

 

(Leggi anche Un protagonista biellese di "Lascia o raddoppia": Lorenzo Braschi)

 

 

Galleria Fotografica

Le fotografie provengono dall'archivio Lino Cremon, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

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FONTI

 

  • Goldoni Luca, Storia d’Italia da Mike Bongiorno in poi, Mondadori, Milano 1996
  • il Biellese, bisettimanale cattolico
  • Eco di Biella, bisettimanale indipendente